Notizie storiche

I tempi eroici
II 13 gennaio 1909 a Venaria Reale, alle porte di Torino, decolla il primo velivolo completamente realizzato in Italia: un triplano progettato dall’ingegner Aristide Faccioli e pilotato dal figlio Mario.
Siamo agli esordi della grande avventura del volo, ma Torino, accogliendo con entusiasmo il nuovo mezzo di trasporto, in pochi anni diventerà la culla della scienza e dell’industria aviatoria. Rapidamente a Torino si moltiplicano le prime scuole di pilotaggio e i primi club amatoriali, ma non solo: a inizio secolo la città conquista il primo posto in Italia nel campo delle costruzioni motoristiche e aeronautiche.
Nell’inverno 1910-11 nasce l’aerodromo di Mirafiori, destinato a diventare il più importante aeroporto d’Italia. Il 1° aprile 1926 sempre a Torino, presso l’idroscalo realizzato in prossimità del Ponte Isabella, si inaugura il primo servizio passeggeri d’Italia. La società SISA con idrovolanti Cant 10 ter collega Torino con Trieste, con scali intermedi a Pavia e Venezia.
Nasce l’Aeroporto di Caselle
Negli anni ’30 l’incremento dell’attività militare richiede la realizzazione di un nuovo e più funzionale aeroporto, lontano dal centro abitato. L’aeroporto di Torino Caselle, ubicato a Nord della città, nel territorio dei comuni di Caselle, San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo, non lontano dalla catena alpina e dalle colline del Po, nasce ufficialmente nel 1938 e viene utilizzato principalmente per l’attività militare.
Undici anni dopo, il ministero dell’Aeronautica stipula con il Comune di Torino una convenzione per la costruzione e la gestione dell’aeroporto civile di Torino. Il 30 luglio 1953 viene inaugurato l’aeroporto “Città di Torino”, poi comunemente chiamato Caselle dal nome della cittadina che ospita la parte più consistente delle strutture. Lo scalo è costituito da una pista larga 60 metri e lunga 1.800 in direzione sud-nord, che già entro il 1954 viene portata a 2.350 metri. Il 5 agosto 1953 un Convair 340 da 40 posti di ALITALIA inaugura il primo volo di linea Torino-Roma.
Quattro anni dopo ALITALIA, assorbendo la LAI, diventa l’unico vettore di linea italiano. Dal 1953, anno in cui viene aperto al traffico, fino ai primi mesi del 1956, l’aeroporto viene gestito dall’assessorato ai Trasporti del Comune di Torino in attesa di costituire una apposita società di gestione che, più agilmente, possa operare per il potenziamento dello scalo al servizio della città e della regione.
Viene costituita SAGAT
Lo scalo torinese esige quindi più moderni e maturi modelli di organizzazione e gestione. Il 6 marzo 1956, a Palazzo Civico, è costituita la Società Azionaria Gestione Aeroporto Torino (SAGAT). Il successivo 15 marzo il Comune di Torino affida alla nuova società la gestione dell’Aeroporto di Torino Caselle.
Gli anni dello sviluppo
Negli anni ’60 e ’70 SAGAT avvia numerose ristrutturazioni e ampliamenti per affrontare le crescenti esigenze del trasporto aereo.
Ma sarà soprattutto nella seconda metà degli anni ’80 che importanti interventi infrastrutturali trasformeranno in pochi anni Caselle in uno dei più moderni e attrezzati scali europei.
Ma sarà soprattutto nella seconda metà degli anni ’80 che importanti interventi infrastrutturali trasformeranno in pochi anni Caselle in uno dei più moderni e attrezzati scali europei.
Una curiosità: nel 1988 prese l'avvio quella che fu definita "l'operazione Dakota": SAGAT decise l'acquisto di un DC 3, della seconda guerra mondiale, per restaurarlo ed esporlo presso l'Aeroporto di Torino. L'aereo giunse a Caselle il 14 giugno 1988 e ancora fa bella mostra di sé all’ingresso dell’aeroporto e a dare il benvenuto a tutti i passeggeri e agli operatori dello scalo.
Il 18 dicembre 1993 viene inaugurata la nuova aerostazione, capace di oltre 3 milioni di passeggeri l’anno, connessa direttamente a un parcheggio multipiano capace di quasi 3.000 posti auto e, dall’aprile 2001, alla nuova stazione ferroviaria.
Negli anni successivi, oltre a potenziare ulteriormente le infrastrutture dedicate ai passeggeri dotando l’aerostazione di 6 ponti di imbarco (dal dicembre 1995), sono stati avviati interventi pluriennali riguardanti la riqualifica integrale delle aree movimento aerei e le opere impiantistiche connesse (aiuti visuali luminosi e riassetto generale del bacino idrografico).
Significativi investimenti hanno riguardato inoltre lavori di adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza e prevenzione.
Il 18 dicembre 1993 viene inaugurata la nuova aerostazione, capace di oltre 3 milioni di passeggeri l’anno, connessa direttamente a un parcheggio multipiano capace di quasi 3.000 posti auto e, dall’aprile 2001, alla nuova stazione ferroviaria.
Negli anni successivi, oltre a potenziare ulteriormente le infrastrutture dedicate ai passeggeri dotando l’aerostazione di 6 ponti di imbarco (dal dicembre 1995), sono stati avviati interventi pluriennali riguardanti la riqualifica integrale delle aree movimento aerei e le opere impiantistiche connesse (aiuti visuali luminosi e riassetto generale del bacino idrografico).
Significativi investimenti hanno riguardato inoltre lavori di adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza e prevenzione.
L'Aeroporto di Torino è intitolato al presidente più amato dagli italiani: Sandro Pertini. Alla cerimonia, che si tenne il 25 aprile del 1998 nell'atrio partenze, intervennero le massime autorità cittadine e regionali, tra cui il Sindaco della Città di Torino Castellani, il presidente della Regione Piemonte Ghigo, la vedova del Presidente Carla Voltolina, la nipote Diomira Pertini, figlia di Eugenio, il fratello di Sandro.
Il nuovo aeroporto e le Olimpiadi Invernali di Torino 2006
Il 30 gennaio 2006, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Aeroporto di Torino Caselle. Il nuovo complesso aeroportuale è una struttura all’avanguardia tecnologica che offre a chi viaggia e alle compagnie aeree clienti tecnologia e infrastrutture innovative, garantendo elevati livelli di comfort ed assistenza a oltre cinque milioni di passeggeri l’anno.
I lavori di ampliamento e riqualificazione dello scalo, avviati nella primavera del 2004, hanno completamente rammodernato l’Aeroporto di Torino, pronto ad affrontare le sfide future e a cogliere le opportunità generate dalle Olimpiadi di Torino 2006.
L’area Imbarchi è stata ampliata con una nuova avveniristica struttura di circa 9.300 mq che offre, attraverso una vetrata di oltre 3.500 mq, una spettacolare veduta sulla pista e sugli aerei in arrivo e partenza. I gate di imbarco, in origine 12, sono diventati 22, mentre le postazioni per i controlli di sicurezza sono complessivamente 16.
Per far fronte ai picchi di traffico è stato inoltre realizzato un nuovo terminal utilizzato da gruppi e passeggeri charter. La struttura, posizionata tra la stazione ferroviaria GTT e il parcheggio multipiano, è dotata di 24 postazioni check-in che permettono di semplificare le procedure di accettazione, decongestionando così il terminal principale in occasione di intensi livelli di traffico.
Il nuovo terminal gruppi, che ospita la linea di accettazione R, è inoltre collegato, per mezzo di una pensilina coperta, alla nuova stazione autobus, dedicata agli operatori privati, capace di circa 100 posti bus.
Il parcheggio Multipiano è ora connesso all’aerostazione passeggeri per mezzo di due passerelle aeree della lunghezza di 33 metri che permettono così all’utente di avere un accesso diretto anche al secondo piano dell’aerostazione dove sono posizionati, da parte delle compagnie aeree, servizi dedicati.
E’ stato inoltre realizzato una nuovo centro logistico per i controlli di sicurezza e lo smistamento dei bagagli (BHS) dalla superficie di circa 13.800 mq, dotato delle più sofisticate apparecchiature di controllo radiogeno.
Infine il nuovo Aeroporto di Torino Caselle dispone ora di una nuova Aviazione generale.
La nuova struttura, disposta su tre livelli, occupa una superficie di circa 4.700 mq e serve i cosiddetti voli Vip e business che sono posizionati nelle nuove aree di sosta distribuite su una superficie di circa 21.000 mq.
I lavori di ampliamento dello scalo, per un costo complessivo di circa 90 milioni di euro, sono stati possibili grazie al finanziamento degli enti pubblici locali e nazionali e grazie all’investimento diretto sostenuto da SAGAT.
I lavori di ampliamento e riqualificazione dello scalo, avviati nella primavera del 2004, hanno completamente rammodernato l’Aeroporto di Torino, pronto ad affrontare le sfide future e a cogliere le opportunità generate dalle Olimpiadi di Torino 2006.
L’area Imbarchi è stata ampliata con una nuova avveniristica struttura di circa 9.300 mq che offre, attraverso una vetrata di oltre 3.500 mq, una spettacolare veduta sulla pista e sugli aerei in arrivo e partenza. I gate di imbarco, in origine 12, sono diventati 22, mentre le postazioni per i controlli di sicurezza sono complessivamente 16.
Per far fronte ai picchi di traffico è stato inoltre realizzato un nuovo terminal utilizzato da gruppi e passeggeri charter. La struttura, posizionata tra la stazione ferroviaria GTT e il parcheggio multipiano, è dotata di 24 postazioni check-in che permettono di semplificare le procedure di accettazione, decongestionando così il terminal principale in occasione di intensi livelli di traffico.
Il nuovo terminal gruppi, che ospita la linea di accettazione R, è inoltre collegato, per mezzo di una pensilina coperta, alla nuova stazione autobus, dedicata agli operatori privati, capace di circa 100 posti bus.
Il parcheggio Multipiano è ora connesso all’aerostazione passeggeri per mezzo di due passerelle aeree della lunghezza di 33 metri che permettono così all’utente di avere un accesso diretto anche al secondo piano dell’aerostazione dove sono posizionati, da parte delle compagnie aeree, servizi dedicati.
E’ stato inoltre realizzato una nuovo centro logistico per i controlli di sicurezza e lo smistamento dei bagagli (BHS) dalla superficie di circa 13.800 mq, dotato delle più sofisticate apparecchiature di controllo radiogeno.
Infine il nuovo Aeroporto di Torino Caselle dispone ora di una nuova Aviazione generale.
La nuova struttura, disposta su tre livelli, occupa una superficie di circa 4.700 mq e serve i cosiddetti voli Vip e business che sono posizionati nelle nuove aree di sosta distribuite su una superficie di circa 21.000 mq.
I lavori di ampliamento dello scalo, per un costo complessivo di circa 90 milioni di euro, sono stati possibili grazie al finanziamento degli enti pubblici locali e nazionali e grazie all’investimento diretto sostenuto da SAGAT.
Master Plan
Attualmente, in collaborazione con gli Enti competenti sul territorio e le Amministrazioni locali, è in corso di revisione il Master Plan che si prefigge di definire gli interventi strutturali e funzionali per il potenziamento e ammodernamento sostenibile dell’intero sistema aeroportuale sino al 2015.
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